La Regione Friuli Venezia Giulia ha aggiornato e rifinanziato una misura fondamentale per la transizione energetica delle aziende locali (L.R. 3/2021, art. 77 bis, recentemente modificata dal DPReg n. 086/2026).
Il bando prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto volti a sostenere le imprese nella riduzione dei consumi energetici attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.
Ecco tutto quello che c’è da sapere su chi può partecipare, quali spese sono ammesse e a quanto ammonta il contributo.
Stai valutando il fotovoltaico o il rifacimento del tetto?
Non affidare la sicurezza del tuo immobile al caso o a installatori improvvisati. Dal 1987 siamo l’unico referente in FVG per coperture e impianti solari. Gestiamo tutto internamente, proteggendo il tuo investimento con una Polizza Assicurativa Decennale su tetto e impianto.
Chi può partecipare? I soggetti beneficiari
La misura è rivolta a Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese, anche in forma di consorzio o rete d’impresa, che operano nei seguenti macro-settori (in base al codice ATECO primario registrato in visura):
- Settore Manifatturiero (Sezione C)
- Settore delle Costruzioni (Sezione F)
- Settore Terziario, che include ampie categorie come il Commercio (Sezione G, con alcune eccezioni), Trasporto e magazzinaggio, Servizi di alloggio e ristorazione, Attività professionali e scientifiche, Servizi di supporto, Intrattenimento e altre attività di servizi (con esclusioni specifiche previste dal regolamento).
L’impresa deve avere (o aprire prima della rendicontazione) una sede legale o unità operativa attiva nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia.
Quali interventi finanzia il bando?
L’obiettivo del bando è incentivare l’autoconsumo. Sono ammessi progetti che prevedono:
- L’acquisto e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici (o il potenziamento di esistenti) fino a una potenza nominale massima di 5.000 kWp.
- L’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo di energia (batterie) strettamente connessi all’impianto.
- L’installazione di sistemi intelligenti di monitoraggio e gestione dell’energia (inclusa la domotica).
Requisito fondamentale (Autoconsumo): La produzione attesa dell’impianto non può superare il fabbisogno energetico annuo dell’azienda, con una tolleranza massima del 15% in eccesso. L’impianto deve essere installato su coperture di immobili aziendali (o pertinenze) esistenti e accatastati, o su tettoie fotovoltaiche per parcheggi. L’installazione a terra è ammessa solo per potenziamenti e previa dimostrazione della “saturazione” delle coperture esistenti.
Limiti di spesa e costi massimi ammissibili
Per accedere al bando, la spesa minima ammissibile del progetto deve essere pari a 20.000 euro. Il contributo massimo erogabile per singola impresa è fissato a 500.000 euro.
La Regione ha stabilito dei massimali di costo precisi per le diverse voci di spesa:
- Impianto fotovoltaico: limite massimo ammissibile di 1.400 €/kWp (inclusi inverter, quadri, cablaggi, installazione, sicurezza, ecc.).
- Sistemi di accumulo: limite massimo ammissibile di 1.000 €/kWh. (La capacità della batteria in kWh non può superare il doppio della potenza dell’impianto in kWp).
- Spese tecniche e progettazione: ammesse in percentuale (dal 10% al 20%) in base alla grandezza dell’impianto.
Nota bene: Sono ammessi solo beni nuovi di fabbrica. Non è ammissibile l’IVA (salvo casi di indetraibilità) né l’acquisto o la rimozione di eternit.
A quanto ammonta il contributo a fondo perduto?
L’intensità dell’agevolazione varia in base alla dimensione dell’impresa e alla taglia dell’impianto.
Per impianti di potenza fino a 1.000 kWp, il fondo perduto è pari al:
- 50% per le Micro e Piccole Imprese
- 40% per le Medie Imprese
- 30% per le Grandi Imprese
Per le quote di potenza eccedenti, le percentuali si abbassano progressivamente: 20% per la quota tra 1.001 e 3.000 kWp, e 10% per la quota tra 3.001 e 5.000 kWp, a prescindere dalla dimensione aziendale.
Valutazione e Punteggi
Le domande sono valutate a “sportello” (in ordine cronologico) fino ad esaurimento risorse, ma devono superare una valutazione tecnica ottenendo almeno 12 punti su 32 disponibili. I punti vengono assegnati in base a:
- Efficienza dei pannelli fotovoltaici (es. >21%).
- Presenza di sistemi di accumulo.
- Rapporto costo/beneficio (produzione kWh per euro investito).
- Possesso di certificazioni ambientali (ISO 14001, ISO 50001, EMAS).
- Investimenti localizzati nelle “Aree Interne” del FVG.
- Possesso del Rating di Legalità.
Tempistiche e Cumulabilità
- Avvio dei lavori: Il progetto deve iniziare tassativamente in data successiva alla presentazione della domanda.
- Chiusura lavori: Il progetto deve essere concluso e rendicontato entro 15 mesi dalla data del decreto di concessione (prorogabili di altri 6 mesi in casi motivati).
- Cumulabilità: Il contributo non è cumulabile con altri Aiuti di Stato per le stesse spese (incluso il de minimis), ma è cumulabile con misure agevolative fiscali (come il Credito d’Imposta) che abbiano carattere generale e non costituiscano Aiuto di Stato.
- Anticipo: È possibile richiedere un anticipo fino al 70% del contributo concesso, previa stipula di apposita fideiussione.
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