Un impianto fotovoltaico produce di giorno, ma molte famiglie consumano la sera. La batteria sposta l’energia prodotta nelle ore in cui serve, riducendo i prelievi dalla rete. Non sempre conviene: dipende da come consumi.
Quando la batteria ha senso
- Consumi concentrati la sera e la notte.
- Pompa di calore o piano a induzione in casa.
- Seconde case o strutture ricettive con picchi stagionali.
- Desiderio di dipendere meno dalla rete.
Un caso reale: Casa Vacanze Dorbolò
Nel caso Dorbolò abbiamo installato 7,8 kWp con una batteria da 15 kWh. L’autoconsumo è circa l’80%, con una produzione di circa 6.000 kWh l’anno e un risparmio stimato di circa 2.777 euro l’anno. L’investimento lordo è stato di 22.000 euro, con rientro stimato in 4 anni e 9 mesi dopo gli incentivi.
Come si dimensiona
Partiamo dalle bollette di dodici mesi, dalla curva dei consumi e dallo spazio sul tetto. Senza questi dati, una batteria “a sentimento” rischia di essere troppo grande o troppo piccola. Se il tetto è da rifare, conviene progettare tutto insieme: tetto e fotovoltaico.
Incentivi e bandi aggiornati nella guida di novembre 2026. Servizi per zona: Pordenone, Udine, Trieste e Gorizia. Per i dettagli tecnici vedi fotovoltaico residenziale.
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